HAPPY HOLI

La festa di Holi o festa dei colori, che viene celebrata il giorno successivo alla prima notte di luna piena del mese di Marzo, ha radici antiche ma tutt’oggi nessuno rinuncia a parteciparvi. Quest’anno si festeggia il 23 marzo. E’ una festa legata ai festeggiamenti in onore del raccolto e della fertilità della terra, del trionfo del bene sul male ma segna anche la fine dell’inverno e l’avvicinarsi della primavera. Holi significa “bruciare” ed il nome deriva da una leggenda antica in cui la celebrazione segna il trionfo del bene sul male.holi
La storia riguarda la figura dell’arrogante re demone Hiranyakashipu che per vendicare la morte del fratello minore ucciso da Vishnu,aveva deciso di sfidare Vishnu stesso per diventare il Re del Paradiso, della Terra e degli Inferi.
Al fine di realizzare i suoi piani di conquista, Hiranyakashipu si sottopose a lunghi anni di penitenze e di preghiere finchè guadagnò il potere di essere invincibile agli dei, di non poter essere ucciso né da bestia e né da uomo, né durante la notte o di giorno. Il re pensò di essere divenuto invincibile, si proclamò unico dio ed ogni suddito del suo regno avrebbe dovuto adorarlo. Ma Prahalad, il giovane figlio del re, era un fervente devoto di Vishnu e non c’era modo che il padre riuscisse a dissuaderlo. Il re cercò in varie occasioni di attentare alla vita del figlio senza riuscirci. Chiese allora aiuto alla sorella Holika che, si diceva, fosse immune al fuoco. Con uno stratagemma fecero sedere Holika su una pira con in braccio Prahalad, ma la fede e la totale devozione del giovane nei confronti di Vishnu lo salvarono dalla violenza del fuoco, mentre Holika fu ridotta in cenere.
Così, furono decretati il trionfo di Prahlad, personificazione del bene, e la disfatta di Holika, incarnazione del maligno. Successivamente, Vishnu uccise anche il re demone Hiranyakashipu.
Ancora oggi, ogni anno, durante la notte di luna piena, vigilia della festa di Holi, vengono accesi degli enormi falò che rappresentano il fuoco purificatore che brucia via gli spiriti maligni e le negatività.
L’aspetto giocoso di questa festa deriva da un’altra leggenda, riguardante Shri Krishna (che si dice essere una delle incarnazione di Shri Vishnu). Krishna era un ragazzo giocherellone ed uno dei suoi divertimenti preferiti era quello di lanciare acqua mista a polvere colorata (gulal) addosso alle ragazze del villaggio. In breve questo gioco coinvolse anche gli altri ragazzi del villaggio rendendolo molto popolare. Questa consuetudine, tramandata nel corso dei secoli, è divenuta una vera e propria festa popolare. holi1
Così si saluta l’arrivo della primavera: danzando, cantando e lanciandosi addosso polveri colorate. Un modo per dare il benvenuto alla stagione del raccolto e buttarsi alle spalle i brutti pensieri.

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